Paolo Alberati

Diplomato al LICEO CLASSICO MARIOTTI ho poi conseguito la LAUREA IN SCIENZE POLITICHE presso la Facoltà degli Studi di Perugia con una Tesi di Laurea sull’attività partigiana del ciclista GINO BARTALI, poi confluita nella Fiction Rai GINO BARTALI L’INTRAMONTABILE del regista Alberto Negrin (Rai 1 aprile 2006) e nel libro GINO BARTALI MILLE DIAVOLI IN CORPO (Giunti – P. Alberati). Attualmente iscritto in corso per la LAUREA IN SCIENZE MOTORIE.

Nel 2002 e 2011 frequento il corso per Maestro Fci Mtb e mi diplomo come Direttore sportivo e Maestro di Mtb.

Sono Giornalista iscritto all'Albo e Scrittore per la CASA EDITRICE GIUNTI con la quale ho editato per ora Gino Bartali (2006), Fausto Coppi, un uomo solo al comando (2009), Giannetto Cimurri la Mano Santa dei Campioni (2011), Tommy Sapeva Correre (2014)

A ottobre 2012 ottengo la qualifica come UCI RIDER'S AGENT, procuratore di corridori autorizzato dalla UCI

A marzo 2015 ottengo l'abilitazione quale NUTRITIONAL SPORT CONSULTANT presso il College of Nathuropathic Medicine of London.

Nel 2006 fondo A&G SPORTING Studio di Consulenza Sportiva e divento procuratore e allenatore di atleti professionisti, dilettanti e amatori (www.aegsporting.com) dal 2018 insieme a Maurizio Fondriest ed Andrea Bianco nella AFBcyclingAcademy

Ciclista Professionista su strada e Mountainbike per 15 stagioni, vincitore di due Giri d'Italia Mtb. Oggi mi dedico ad IRONMAN e prove di lunga distanza

Conosco il dr. Fabrizio Duranti dal 2004, quando arrivando alla fine di un bellissimo ed avvincente libro dal titolo "SuperSalute con la Zona" leggo che l’autore è "un medico perugino".

Io che sono nato e in quegli anni ancora vivo a Perugia mi dico subito che uno così bravo e innovativo devo incontrarlo. E così fisso il mio primo appuntamento, da paziente, nel suo studio “appena” quindici anni fa.

Da allora di acqua come potete immaginare ne è passata sotto i ponti, non mi voglio dilungare oltre se non dirvi che… oggi mi sento molto più energico di allora, anche perché da quel primo incontro (io ero ancora un giovane ciclista professionista in attività) più che un rapporto medico-paziente è nata subito una grande intesa e collaborazione, in quanto entrambi particolarmente curiosi e appassionati di scoprire sempre nuove soluzioni per rendere il fisico più performante e possibilmente rallentare l’invecchiamento. E su questi miei primi anni di progressi continui grazie ai suoi suggerimenti potete trovare a questo link aegsporting.com ... la STORIA DI PAOLO ALBERATI già pubblicata da Fabrizio in due suoi libri.

Insomma, però visto che l’argomento principale del mio contributo di oggi deve essere il racconto deil mio rapporto con la DIETA VIGOR EVO LOW FAT voglio andare subito al punto: evviva la pasta! Insomma tutta quella la Vigor Evo Low fat mi sta facendo mangiare da alcuni mesi a questa parte, sicuramente molta di più di quanta ne avessi mangiata in vita mia nei quindici anni precedenti messi insieme!

Intendiamoci, non ho mai avuto problemi col cibo né disagi alimentari, ma essendo stato ciclista professionista per 15 anni e sportivo di alto livello da sempre, come potete immaginare il fattore peso è sempre stato per me determinante e fonte di grandi attenzioni. E siccome il controllo dell’indice glicemico degli alimenti introdotti, così da non scatenare reazioni insuliniche esagerate, è da sempre stato per me un cruccio, la pasta la sera a cena è stata per me off-limits per anni, escluse ovviamente le vigilie pre-gara.

Una costante attenzione poi al conteggio delle calorie introdotte, mi ha portato ovviamente per anni e anni a mangiare sempre un po’ meno del mio fabbisogno calorico giornaliero, così da dimagrire fino al 5-6 per cento di grasso corporeo (perfetto per la mia disciplina sportiva) portandomi però ad un inevitabile abbassamento del metabolismo basale, una sorta di “spegnimento lento e inesorabile del mio motore”. Con una prima e più pesante conseguenza: la riduzione dell’attività tiroidea e, in buona compagnia, di uno squilibrio dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi. Insomma niente di nuovo: esattamente ciò che succede a quasi il 95 per cento degli sportivi di ogni livello, dal campione all’amatore della domenica, tutti atleti che piano piano con il passare degli anni danno “colpa” della riduzione delle prestazioni al fatto che "passano gli anni, quindi si invecchia, quindi si va più piano".

Del resto non c’è nulla di male a pensare che a quarantacinque anni suonati si sia meno prestativi di quando si avevano venticinque-trent’anni… se non che questa affermazione non corrisponde assolutamente a verità. Fabrizio Duranti mi ha dimostrato, coi fatti, che quando la testa vuole fortemente un obiettivo, la scienza e la conoscenza ti consentono di raggiungerlo con le gambe e la Dieta Vigor con l’utilizzo della bevanda High Amino Intra sono state la mia soluzione.

Non sto ad annoiarvi con i tanti passaggi logico-scientifici che stanno dietro queste mie affermazioni, anche perché vi assicuro che la strada del benessere non è così comoda come si può pensare, non ci viene incontro comodamente seduti in poltrona ma al contrario va perseguita con dedizione, studio, passione, fidandosi solo di ciò che è scienza, facendo prove, tentativi, sbagliando e trovando la propria soluzione, affiancati da chi ne sa più di noi: motivo per il quale il benessere ho potuto constatare che è per molti ma non per tutti. Non è del resto mio il compito spiegarvi ciò che invece chiunque di voi può apprendere in alcuni weekend di approfondimento che il dottor Duranti spende a Bolzano nel corso della Accademia HMP (Human Maximum Performance), percorso che io seguo da tre anni spostandomi per un weekend al mese non troppo comodamente in aero dalla Sicilia ove abito ora, proprio per saperne di più, conoscere, maturare come uomo, migliorare come allenatore (che è il mio ruolo e lavoro di oggi) ma soprattutto per stare come mi sento oggi: assolutamente bene e meglio di quindici anni fa.

Riassumerò il tutto in pochissime ma spero efficaci battute: l’atleta forte è quello che raggiunge il peso forma e la massima prestazione introducendo con l’alimentazione tanta benzina di qualità (carboidrati, proteine, grassi e microelementi: insomma calorie), di più rispetto a quella con la quale si rifornisce proprio avversario, e la usa per una prestazione efficace e duratura: a 25-30 anni, lo ricordo molto bene, pativo sempre la fame, mangiavo molto di meno e, malauguratamente per me, mi sentivo molto meno energico. Ma da alcuni mesi a questa parte grazie alla Dieta Vigor Evo Low Fat mangio praticamente il doppio di prima: ho 45 anni e per lunghi periodi durante la stagione (il mio picco di forma) ho una percentuale di grasso del 5,9 per cento, peso 70 chilogrammi invece di 68 a dispetto del fatto che molti mi dicono di vedermi dimagrito, ho un rapporto watt pro chilogrammo superiore a 6 nella soglia funzionale in watt dei 6 minuti, ho un Vo2Max di 73 ml/min/kg ed infine non assumo più da mesi alcuna terapia sostitutiva per compensare una mia patologia che oggi ho “incredibilmente” cancellato, sconfitto .

Grazie Paolo!